Random quote: Il motore della pantera di Sgatto è a scoppio nucleare. (Emi159 per gli "Sgatto facts")
- (Added by: valerius)
Sezione La panterona :: Forum "159 - Dati, prove e test"

Topic: Informazioni utili per trasformazioni a GPL e METANO

[Frozen]
Moderatori: Amministratori, Moderatori
Pagina: 1
Frozen
sgatto
Inserito 22/6/2008 5:10 PM (#133724)


"Mr. President"
2.4 JTDM Owner
Nero oceano
Posts: 14245
5.613,85 ore

500050002000200010010025

Castelli romani
Che differenza c'è tra Gpl e metano?
Il Gpl, gas di petrolio liquefatto, è un gas liquido ottenuto tramite estrazione da pozzi petroliferi o dalla raffinazione del greggio (in realtà una miscela di gas tra cui, essenzialmente, propano e butano) contenuto in appositi serbatoi sotto pressione (a circa 6-8 bar). Il metano (o Gnc, Gas naturale compresso) è invece un gas naturale che viene contenuto in appositi serbatoi (bombole) ad alta pressione (circa 200 bar)

È vero che il Gpl e il metano fanno bene all'ambiente?
Sì. Rispetto al gasolio non emettono polveri. E fatto 100 il livello di emissioni di un motore a benzina, per quanto riguarda l'anidride carbonica si scende a 80/90 in caso di Gpl e a 75 nel caso del metano. Per quanto riguarda le sostanze inquinanti, invece, a parte il caso degli idrocarburi (emissioni invariate tra benzina, Gpl e metano), le emissioni di benzene, ossidi di azoto e ossido di carbonio risultano sempre inferiori rispetto alla benzina, in particolare quando si trasformano vecchie vetture a benzina. Le emissioni del pericoloso benzene, poi, sono nulle. Nella tabella che segue sono riportati, fatto 100 il livello di emissione di ciascun inquinante nei motori a benzina, i corrispondenti livelli di emissioni di motori a Gpl e metano. Una curiosità: essendo la molecola del metano molto stabile, il catalizzatore fatica a depurare gli HC (e per questo motivo le auto a metano realizzate direttamente dai costruttori spesso hanno un catalizzatore più costoso, in quanto più ricco di metalli nobili). Per tenere conto di questa difficoltà e, soprattutto, del fatto che gli idrocarburi del metano sono meno dannosi, a partire dalle norme Euro 5 vi saranno limiti differenti per le emissioni di HC generici e di HC del metano.


Benzina

Gpl

Metano

CO2

100

80/90

75

Benzene

100

0

0

HC

100

100

100

NOx

100

47

42

CO

100

93

60

PM10

100

0

0


Le macchine alimentate a gas possono circolare in caso di blocco della circolazione per motivi ambientali?
Come abbiamo visto, le emissioni di un motore a gas sono molto inferiori rispetto a quelle di un corrispondente motore a benzina o a gasolio. Per questo motivo, in genere, le macchine a gas sono esentate dal blocco della circolazione (anche perché sono molto poche rispetto al parco circolante). Dipende però dalle scelte dell'amministrazione comunale che programma il blocco della circolazione. La legge, infatti, assegna ai comuni il potere di disporre la "limitazione della circolazione di tutte o alcune categorie di veicoli per accertate e motivate esigenze di prevenzione degli inquinamenti e di tutela del patrimonio artistico, ambientale e naturale". In genere i comuni esentano dal blocco i veicoli alimentati a Gpl o a metano purché utilizzino per la circolazione esclusivamente il gas.

È vero che un'auto a gas consuma meno di una corrispondente vettura a benzina o a gasolio?
Dipende. Un'auto a Gpl consuma circa il 20% in più di una a benzina (con oscillazione comprese fra +/- 5%). Un'auto a metano, invece, consuma (in kg/100 km di gas) quanto una vettura diesel (in l/100 km) e anche meno. In generale si può dire che nessun carburante conviene più del metano.

È complicato trasformare l'auto a gas? Quanto costa?
La trasformazione a gas comporta l'aggiunta al veicolo di un impianto ad hoc da parte di una officina specializzata. Ciò comporta, in genere, un fermo auto di una giornata. La legge, però, considera l'installazione di un impianto a Gpl o a metano come una modifica alle caratteristiche del veicolo e, pertanto, obbliga all'aggiornamento della carta di circolazione. Ciò implica una visita, detta di collaudo, presso gli uffici della motorizzazione civile del capoluogo di provincia ove ha sede l'officina che effettua la modifica, visita di norma a cura della stessa officina. Ciò fa allungare, in genere di qualche giorno, il fermo auto. Superata la visita e prova, l'Umc aggiorna la carta di circolazione mediante il rilascio di un tagliando autoadesivo da apporre su di essa o mediante rilascio di un duplicato della stessa carta di circolazione. Attenzione: la macchina deve essere sottoposta a visita e prova presso il competente Umc per l'aggiornamento del documento di circolazione anche quando:
  • viene eliminato l'impianto di alimentazione precedentemente installato e ripristinata l'alimentazione originaria a benzina;
  • vengono apportate modifiche ai componenti installati nel caso di impianti già approvati (per esempio la sostituzione del serbatoio di Gpl scaduto).
Attenzione: la sostituzione (che viene effettuata gratuitamente) delle bombole di metano con altre uguali in occasione della scadenza non richiede l'aggiornamento della carta di circolazione.

Quanto costa trasformare a gas la propria auto?
Dipende dal tipo di alimentazione che si sceglie e dal tipo di impianto che si installa. Esiste però un listino prezzi massimi concordato tra le associazioni degli impianti di conversione a Gpl e metano dei veicoli, quelle degli installatori e degli artigiani riparatori di auto (Consorzio Ecogas, Federmetano, Cna/Aira, Confartigianato Autoriparazione e Casartigiani). Per il 2008 i prezzi fissati sono:

Gpl

euro

Auto a carburatori o a iniezione

800

Impianto a controllo della carburazione

1200

Impianto a iniezione gassosa

1650

Impianto a iniezione sequenziale

1800

Metano


Auto a carburatori o a iniezione

1400

Impianto a controllo della carburazione

1750

Impianto a iniezione gassosa

2300

Impianto a iniezione sequenziale

2400

Altro


Serbatoi toroidali, speciali, alta capacità

100

Indicatore di livello

50

Variatore di fase (metano)

100

Collaudo e gestione amministrativa

130


Attenzione: Nel caso di autovetture particolari (superiori a 4 cilindri, turbo o con allestimenti speciali) il prezzo è concordato con l'installatore. Le associazioni di settore sono disponibili a fornire informazioni sulle variazioni di prezzo a tutela del consumatore.

Ci sono incentivi per l'acquisto o la trasformazione di vetture a gas?
Nel caso in cui, invece, si acquisti un'auto nuova trasformata a gas oppure si decida di trasformare a gas la propria auto già in circolazione (di qualsiasi tipo, dalle non catalizzate alle Euro 5 quando arriveranno), la legge prevede un bonus di 500 euro nel caso in cui si opti per un impianto a metano oppure di 350 euro nel caso in cui, invece, si decida di installare un impianto a Gpl. I fondi, però, sono limitati a 52 milioni di euro e si sono già esauriti. Per il 2009 sarà invece disponibile un fondo di 102 milioni di euro. Per quanto riguarda le procedure, per poter usufruire del bonus statale alla trasformazione a gas occorreva rivolgersi a un'officina o a una concessionaria aderente all'iniziativa, la quale prenotava il contributo (per averne diritto, a prescindere dalla data di consegna del veicolo acquistato o dalla data di collaudo dell'impianto successivamente installato, faceva fede la data di prenotazione). Vedi aggiornamento del 19/05/2008

Gli incentivi al gas si possono cumulare con quelli alla rottamazione?
Sì. La legge prevede la possibilità che l'incentivo all'acquisto di auto omologate a gas si possa cumulare con l'incentivo alla rottamazione. Nel caso in cui, cioè, si compri una macchina avente emissioni fino a 140 g/km rottamandone una immatricolata fino al 31 dicembre 1996 si potrà ottenere un bonus di 2200 euro (1500 + 700), che sale a 2800 euro (2000 + 800) nel caso in cui la nuova macchina abbia emissioni inferiori a 120 g/km. I suddetti incentivi possono essere aumentati, rispettivamente, di altri 500 euro nel caso si rottamino due vecchie auto. Nel caso in cui, invece, si compri una macchina trasformata a gas avente emissioni fino a 140 g/km rottamandone contemporaneamente una immatricolata fino al 31 dicembre 1996 si potrà ottenere un bonus di 1050 euro (700 + 350), oppure 1150 euro (800 + 350) nel caso in cui la nuova macchina abbia emissioni fino a 120 g/km), nel caso in cui si opti per il Gpl. Oppure di 1200 euro (700 + 500), o di 1300 euro (800 + 500) nel caso in cui la nuova macchina abbia emissioni fino a 120 g/km, nel caso in cui si installi un impianto a metano. Anche in questo caso gli incentivi possono essere aumentati, rispettivamente, di altri 500 euro nel caso si rottamino due vecchie auto. Anche in questo caso il limite di emissioni da prendere in considerazione per i benefici (maggiore bonus) è quello relativo al tipo di alimentazione meno inquinante riportato nella carta di circolazione. Non dimenticate, poi, che in caso di rottamazione è prevista anche l'esenzione del bollo per un anno (tre anni nel caso in cui si rottami una euro 0).

È vero che le auto a gas pagano meno il bollo?
A prescindere dall'eventuale esenzione cui si ha diritto in caso di acquisto con rottamazione, la legge prevede, in generale, una riduzione del 75% della tariffa automobilistica solo per autovetture alimentate esclusivamente a gas (cioè a Gpl o a metano) e conformi alle direttive europee antinquinamento. Tale riduzione, quindi, non riguarda quindi la stragrande maggioranza delle auto a gas, che sono bifuel benzina/metano o benzina/Gpl. La tassa automobilistica, però, è di competenza regionale e, pertanto, vi sono alcuni casi particolari.
  • In Lombardia i veicoli con alimentazione esclusiva a gas sono totalmente esenti dalla tassa.
  • In Piemonte, invece, sono totalmente e permanentemente esenti dalla tassa anche gli autoveicoli omologati bifuel benzina/Gpl o benzina/metano. Da quest'anno, inoltre, sono temporaneamente esenti dal pagamento del bollo anche le auto di potenza non superiore ai 100 KW sui quali sia stato installato e collaudato un sistema di alimentazione a GPL o metano dopo il 24 novembre 2006. In particolare:
  • per gli Euro 2, 3 e 4 è prevista l' esenzione di cinque anni dal primo periodo utile dopo l'entrata in vigore della legge.
  • per i veicoli immatricolati dopo il 31/12/1989 che non rispettano la direttiva 94/12/CE è prevista l'esenzione di tre anni dal primo periodo utile.
  • Nella provincia autonoma di Bolzano, invece, è prevista l'esenzione dalla tassa automobilistica per i primi tre anni per tutti gli gli autoveicoli dotati di impianto di alimentazione a Gpl o a metano omologati o trasformati a gas.
Inoltre, agli autoveicoli a Gpl e metano non sono stati applicati gli aumenti del bollo auto previsti dalla Finanziaria 2007 in base alla classe di emissioni della vettura. L'agevolazione è in vigore da gennaio 2007 ed è valida dal primo periodo di pagamento che scatta dopo il collaudo dell'impianto a gas. Quindi un autoveicolo a gas continua a pagare la tariffa in vigore nella propria regione fino a tutto il 2006, generalmente 2,58 euro/kW per pagamenti effettuati per l'intero anno solare. Sono comunque fatte salve diverse disposizioni regionali. Vi sono infatti casi di applicazione di maggiorazioni rispetto alla tariffa base, come in Abruzzo, Calabria, Campania, Liguria, Toscana, Veneto, Marche e Molise, e questo vale anche per gli impianti a gas, ma anche situazioni di sconto.

In caso di incidente, l'alimentazione a gas è pericolosa?
No. I serbatoi del Gpl e del metano sono regolamentati dalla normativa ECE/ONU 67/01 che prevede dispositivi per garantire la sicurezza in ogni situazione (incendio, incidente, esposizione al calore del sole estivo). In particolare è obbligatoria una speciale valvola che ha quattro funzioni. La prima è interrompere il flusso di gas dal serbatoio appena il motore si spegne (per esempio, in caso d'incidente) anche se la chiave d'accensione è inserita. La seconda è quella di bloccare il rifornimento di gas quando il serbatoio è pieno all'80% del volume: accorgimento che previene un eccessivo aumento della pressione interna, dovuto, per esempio, a un surriscaldamento. La valvola di sovrapressione ha la funzione di evitare qualsiasi eccesso di pressione interna nel serbatoio, garantendo, in caso di pressione superiore ai 27 bar, una fuoriuscita controllata di gas. Tale accorgimento permette di riportare alle normali condizioni di esercizio la pressione del gas nel serbatoio, eliminando ogni rischio. La valvola di sovratemperatura, infine, ha la funzione di garantire una fuoriuscita di gas controllata all'esterno in presenza di temperatura superiore ai 120 °C. Per questo motivo in caso d'incendio i serbatoi di Gpl non possono più esplodere come in passato. Oltre alle valvole di sicurezza, la robustezza necessaria per sopportare pressioni di collaudo di 300 bar e di esercizio di 220 bar conferisce alle bombole del metano una notevole resistenza agli urti. Il metano ha densità e peso specifico inferiori rispetto all'aria e quindi, in caso di perdite, tende a volatilizzarsi, salendo verso l'alto e disperdendosi nell'atmosfera, senza ristagnare a terra e senza dar luogo a pericolose concentrazioni, come invece accade al Gpl che, a differenza del metano, è soggetto a limitazioni d'accesso a determinati parcheggi interrati. Le vetture garantite dalle Case, poi, sono sviluppate con gli stessi criteri di sicurezza dei modelli non a gas.

È vero che le bombole di metano e i serbatoi di Gpl devono essere revisionati periodicamente?
Sì. Le bombole di metano devono essere sottoposte a revisione ogni 5 anni nel caso in cui rispondano alle norme nazionali oppure ogni quattro anni nel caso siano conformi al regolamento Ece/Onu n. 110. Nel primo caso il limite massimo di utilizzo è di 40 anni dalla data di costruzione, nel secondo caso, invece, non possono essere utilizzate per più di 20 anni (o per un periodo inferiore se prescritto dal costruttore) e dopo tale periodo devono essere avviate alla rottamazione. La legge prevede verifiche straordinarie quando la bombola è stata coinvolta in un incidente, è stata soggetta all'azione del fuoco oppure viene reinstallata dopo essere stata smontata da un altro veicolo. Per quanto riguarda i serbatoi di Gpl, infine, questi devono essere sottoposti a verifica periodica ogni dieci anni.

È vero che un motore a gas ha prestazioni inferiori?
Sì, ma in misura molto inferiore rispetto a una volta. I moderni impianti a gas, infatti, adottano l'iniezione sequenziale con un iniettore dedicato per ogni cilindro, che immette il gas il più vicino possibile alla valvola di aspirazione. Le prestazioni con il Gpl quasi eguagliano quelle dell'alimentazione a benzina (a metano resta un calo del 10%) e non c'è rischio di rotture accidentali.

Quali rischi comporta, per l'integrità del motore, la traformazione a gas?
I moderni impianti a Gpl e metano hanno raggiunto un tale livello di sofisticazione da aver superato quasi completamente le "crisi di rigetto" dell'elettronica di bordo che si manifestavano fino a non molto tempo fa. A preoccupare, semmai, sono problemi di carattere meccanico. Alcuni motori non gradiscono la più elevata temperatura di combustione del gas e la caratteristica di quest'ultimo di bruciare in maniera molto pulita, secca, senza alcun potere lubrificante. A farne le spese sono, soprattutto, le sedi delle valvole, che si usurano e perdono di spessore, permettendo alla molla di recuperare temporaneamente la tenuta, ma a scapito del necessario spazio esistente tra la valvola stessa e la camma dell'albero della distribuzione da cui è azionata. Se non si ripristina il corretto gioco, alla lunga la valvola viene spinta a pacco contro la camma, rimanendo semiaperta. Nei motori con le punterie idrauliche, il gioco viene ripristinato senza bisogno d'intervenire, ma il recupero non è infinito: arriva il momento in cui il regolatore idraulico giunge a fine corsa e per riportare tutto alle ottimali condizioni di funzionamento è necessario intervenire sulla testata. Questo intervento potrebbe avere un costo salato, che invece, andando a benzina, non è quasi mai necessario affrontare. Sia le Case sia i produttori d'impianti a gas lo sanno bene e perciò comunicano all'utente la necessità di verificare (ed eventualmente registrare) il gioco delle valvole a intervalli più brevi (di solito ogni 30.000 chilometri invece che ogni 60.000 o più) e aggiungere, nel caso, un additivo al gas per creare migliori condizioni di lubrificazione nella camera di combustione. Alcuni produttori di trasformazioni, come per esempio la Brc, arrivano addirittura a sconsigliare il gas per alcuni modelli, mentre altri, come la Landi Renzo, non pongono alcun limite grazie alle tecnologie impiegate e alle precauzioni (gioco valvole e additivo) adottate.

È vero che montando l'impianto a gas decade la garanzia?
Per una vettura nuova, coperta da garanzia legale di due anni, il montaggio di un impianto a gas comporta la perdita del diritto alla riparazione solo per i componenti interessati dalla doppia alimentazione. Per esempio, se non funziona il contachilometri, la garanzia interviene in quanto questo pezzo non è stato toccato dall'installatore del gas. Allo stesso modo, se il servosterzo è rumoroso o il climatizzatore fa le bizze, la Casa non può sottrarsi all'obbligo di legge (a meno che non dimostri il nesso tra il difetto e il montaggio dell'impianto a gas). A garantire le parti coinvolte nella trasformazione è, invece, l'installatore insieme al produttore: spetta a loro non solo la copertura sui restanti pezzi, ma anche la garanzia biennale sull'impianto stesso e sul lavoro di montaggio eseguito. È, tuttavia, doveroso ricordare come le Case cerchino ogni minimo appiglio pur di aggirare l'obbligo della garanzia, usando spesso proprio la presenza della trasformazione a gas, da loro non approvata, come pretesto per scaricare la responsabilità. Il consumatore deve saperlo e far valere i propri diritti, anche in Tribunale se necessario.

È vero che le auto a gas non possono essere parcheggiate sotto terra?
In generale non è vero. Nel caso del Gpl, la legge stabilisce che gli impianti rispondenti alle norme ECE/ONU 67/01 (tutti gli impianti a Gpl devono essere obbligatoriamente dotati di questo sistema di sicurezza dal 1° gennaio 2001) possono essere parcheggiati fino al primo piano interrato delle autorimesse indipendentemente dalla presenza di ulteriori piani sottostanti, cioè senza quindi tenere conto di comunicazioni con piani inferiori. Chi ha installato sul proprio mezzo un impianto non conforme al suddetto regolamento può però decidere di adeguarlo alla nuova norma. Invece nel caso di vetture con impianto a metano, trattandosi di gas a densità inferiore a quella dell'aria, non c'è alcun vincolo.

Il rifornimento del gas può essere fatto da soli?
Non esattamente. Nel caso del Gpl l'operazione di rifornimento è veloce e simile a quella effettuata con i tradizionali erogatori di benzina o di gasolio, tanto che in alcuni paesi è consentito il self-service. In Italia, invece, il pieno "fai fa te" è ammesso solo negli impianti presidiati da personale addetto. Nel caso del metano, trattandosi di gas ad alta pressione, il rifornimento è più complesso e più lungo e non è ammesso il self-service. Il ministero dell'Interno, tuttavia, ha approvato uno schema di decreto che in futuro consentirà, come per il Gpl, l'erogazione con modalità self-service presso gli impianti presidiati da personale addetto.

In definitiva, è meglio il Gpl o il metano?
Prima di decidere quale gas utilizzare, bisogna necessariamente tenere conto della dislocazione dei distributori. I sardi, per esempio, si scordino, di andare a metano: non saprebbero dove rifornirsi. E, anche nelle regioni dove i distributori sono parecchi, non è detto che siano facilmente raggiungibili dalla propria abitazione o lungo i normali spostamenti (casa-lavoro, per esempio). Alla lunga potrebbe essere fastidioso (e inutilmente dispendioso) percorrere ogni volta un centinaio di chilometri per fare il pieno e, magari, fare lunghe ed estenuanti file prima di rifornirsi, come spesso accade, per esempio, ai distributori di metano. Andare a metano, però, è vantaggioso dal punto di vista economico, persino rispetto al già conveniente Gpl, grazie alla maggior resa di questo gas e nonostante il maggiore costo dell'impianto e il maggior volume e peso delle bombole. A favore del Gpl, invece, vi sono la maggiore diffusione dei distributori, la leggerezza del serbatoio (che non altera in maniera significativa la distribuzione dei pesi dell'auto) e l'economicità del carburante. Per contro, come abbiamo già visto, vi sono limitazioni nei parcheggi e alcuni traghetti non accettano le vetture a Gpl, che devono essere segnalate persino quando s'imboccano certi tunnel a rischio.

Album: ~ Alfa del passato e del presente ~ Secondo raduno abruzzese 17-28 09 2011 ~ Stranezze
Pagina: 1
Frozen
Printer friendly version
E-mail a link to this thread
Jump to forum :

113532055 clicks e 7187087 sessioni dal 13/11/2005


Search | Articoli | Mappa | Stats | Utenti | Owner list | Webmail | Regole | HitParade | Forums | Calendars | Albums |

(Delete all cookies set by this site)
Torna su


Questo sito utilizza Google Analytics e supporta Firefox