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Topic: Accordo Fiat-Chrysler - [Discussione ufficiale]

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KOKAL
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Chiavari (GE)

Daimler AG: entro l'anno sarà ceduto il 19,9% di Chrysler


Dieter Zetsche, amministratore delegato di Daimler AG, ha recentemente riconosciuto le difficoltà che ostacolano la cessione del 19,9% di Chrysler a Cerberus, fondo d’investimenti che da un paio d’anni a questa parte detiene il rimanente 80,1% della casa americana. Troppo basse le offerte formulate da Cerberus finora, secondo i tedeschi. Comunque, nonostante non sia stato ancora raggiunto alcun accordo, l’obiettivo è quello di chiudere la vicenda ben prima di fine anno.

Rimane però il problema della scadenza fissata dal governo americano al 30 aprile per la presentazione del piano di risanamento Chrysler: pare proprio che entro questi sette giorni non accadrà nulla sul fronte della quota azionaria detenuta da Mercedes. I tedeschi preferiscono verosimilmente osservare l’evoluzione degli eventi, sia per quanto riguarda i rapporti con Fiat, che le decisioni che prenderà il governo Obama.

In ogni caso, venendo alle stime sulla valutazione della quota Mercedes, gli analisti di mercato pensano ad un valore compreso tra i 150 ed i 170 milioni di dollari, ossia una cifra improponibile, per ragioni evidentemente opposte, per entrambe le parti. A questo punto, lo stallo sembra vicino…

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Alpha
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Accordo con United Autoworker: tagli "dolorosi" per dipendenti e pensionati
Invito "agli altri protagonisti" per una "conclusione positiva della vicenda"

Fiat-Chrysler, intesa con i sindacati
Ora rimane il capitolo banche

Il titolo sale subito in Piazza Affari, nonostante un mercato negativo


WASHINGTON- Il sindacato Uaw (United autoworker) ha raggiunto un accordo conFiat, Chrysler e il governo americano sulle concessioni alla casaautomobilistica di Detroit per il taglio dei costi in base allerichieste dell'amministrazione Usa.

L'accordo, comesi legge nel comunicato, è definito dai sindacati "doloroso", ma"consente di sfruttare la seconda chance per la sopravvivenza diChrysler".

Larappresentanza sindacale si augura che gli sforzi richiesti agliattuali dipendenti e ai pensionati della casa automobilistica americana"facciano sì che anche gli altri protagonisti della trattativa siadoperino per una conclusione positiva" della vicenda.

La ratificadell'intesa dovrà avvenire entro il prossimo 29 aprile. Il titolo Fiat,in una Borsa ad andamento negativo, è subito salito di circa il 2 percento.

Rimane sempreaperto il fronte della ristrutturazione del debito (6,9 miliardi)contratto dalla casa di Detroit con le banche e gli hedge fund. Ed èancora in piedi l'ipotesi di bancarotta pilotata, alla quale starebbelavorando il Tesoro statunitense e che, pur entrando subito in vigore,non dovrebbe ostacolare l'alleanza con la Fiat. Permetterebbe aChrysler di liberarsi di alcune voci di bilancio in passivo e alLingotto di scegliere le parti più redditizie della casa d'autostatunitense, ma Marchionne non ha mai nascosto il suo scarsoentusiasmo.

Il consigliereeconomico della Casa Bianca, Lawrence Summers, esprime la speranza cheChrysler possa tornare in forma, ma evita di rispondere direttamente inmerito alla possibilità della bancarotta pilotata attraverso laprocedura di Chapter 11.

"Abbiamo la speranza - dice Summers intervistato dal canale tv Fox -che i negoziati, che vengono portati avanti con tanta energia,riescano. E' nell'interesse di tutti che queste trattative vadano inporto". Summers spiega che non è il fallimento l'obiettivo principale:"L'accento non è su quel punto. In certe circostanze un fallimento nonè affatto una liquidazione, ma si tratta di un cambiamento di statutogiuridico che protegge la società e le permette di funzionare in modopiù efficace. Lo sforzo è sull'economia americana, sui posti dilavoro".

E ai creditoriarrivano sollecitazioni da alcuni membri del gruppo democratico delMichigan al Congresso, che invitano a fare concessioni alla casaautomobilistica. 'I sindacati - afferma il senatore Debbie Stabenow inun incontro politico a Detroit - sono tornati piu' volte al tavolo ehanno accettato tagli imponenti. Spetta ora ai creditori, inparticolare quelli che hanno ricevuto fondi pubblici, fare alcuneconcessioni e contribuire ad una soluzione".
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Alpha
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Chrysler, la maggioranza
andrebbe ai lavoratori

L'Uaw avrebbe il 55% delle azioni, governo e creditori il 10 e Fiat arriverebbe al 35
Stima di 8 miliardi di dollari per la tecnologia del Lingotto e 4.000 nuovi posti di lavoro



NEW YORK- L'alleanza fra Fiat e Chrysler si farà. Ne è convinto Franzo GrandeStevens, consigliere di Exor, che ai giornalisti ha confidato: "Sonofiducioso che vada in porto", non rilasciando invece nessun commentosull'ipotesi di un interessamento del Lingotto nei confronti di Opel:"L'attualità riguarda solo Chrysler", si è limitato a dire.

In baseall'accordo raggiunto con il sindacato UAW, secondo il Wall Street Journal,il sindacato potrebbe avere una quota del 55% della Chryslerristrutturata, il governo e i creditori dovrebbero avere insieme il 10%e Fiat arriverebbe al 35%.

Chrysler stimache il valore dell'investimento di Fiat, nell'ambito dell'accordo conla casa Usa, abbia un valore di 8 miliardi di dollari e che l'alleanzacon il Lingotto consentirà la creazione di 4.000 nuovi posti di lavoronegli Usa, scrive il quotidiano. Già a metà marzo l'ad di Chrysleraveva stimato che il contributo di Fiat all'accordo avesse un valorecompreso tra 8 e 10 miliardi di dollari.

Fiat avrebbeconcordato di produrre almeno un'auto piccola in uno stabilimentoChrysler negli Stati Uniti. Il Wsjaggiunge infine che sindacati di Chrylser hanno raccomandato agliiscritti di ratificare i cambiamenti volti alla riduzione dei costi.

L'accordo trasindacato e Chrysler prevede la sospensione degli aggiustamenti deisalari al costo della vita e nuovi limiti agli straordinari. Aidipendenti saranno pagati gli straordinari solo se lavoreranno più di40 ore la settimana. Su quanto scritto dal Wsj Fiat non ha voluto rilasciare commenti.
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Teo159
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Accordo Fiat-Chrysler: mostrata ai concessionari statunitensi una inedita "compact sport sedan"

pubblicato: martedì 28 aprile 2009 da p.a.fina in: Anticipazioni Fiat Chrysler

nuovo Jeep Grand Cherokee

Secondo quanto riporta la stampa d’oltreoceano, nella giornata di ieri Chrysler avrebbe mostrato ai dubbiosi rivenditori nord-americani tre modelli, ancora avvolti (chi più chi meno) da una cortina di mistero: la Jeep Grand Cherokee atto terzo, la nuova 300C ed una inedita “compact sport sedan from Fiat”.

Ralph Gilles, responsabile design per l’azienda di Auburn Hills, ha spiegato che il Lingotto fornirà la piattaforma, mentre lamierati ed interni saranno oggetto di personalizzazione yankee. Nessun organo di informazione ha però saputo svelare il modello . La logica ci suggerisce di optare per l’utilizzo della piattaforma C-Evo (e quindi la Milano), da cui derivare una classica berlina tre volumi, posizionata sotto la futura Sebring.
fonte autoblog

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Teo159 - 28/4/2009 3:21 PM

Accordo Fiat-Chrysler: mostrata ai concessionari statunitensi una inedita "compact sport sedan"

pubblicato: martedì 28 aprile 2009 da p.a.fina in: Anticipazioni Fiat Chrysler

nuovo Jeep Grand Cherokee

Secondo quanto riporta la stampa d’oltreoceano, nella giornata di ieri Chrysler avrebbe mostrato ai dubbiosi rivenditori nord-americani tre modelli, ancora avvolti (chi più chi meno) da una cortina di mistero: la Jeep Grand Cherokee atto terzo, la nuova 300C ed una inedita “compact sport sedan from Fiat”.

Ralph Gilles, responsabile design per l’azienda di Auburn Hills, ha spiegato che il Lingotto fornirà la piattaforma, mentre lamierati ed interni saranno oggetto di personalizzazione yankee. Nessun organo di informazione ha però saputo svelare il modello . La logica ci suggerisce di optare per l’utilizzo della piattaforma C-Evo (e quindi la Milano), da cui derivare una classica berlina tre volumi, posizionata sotto la futura Sebring.
fonte autoblog

Sono modelli come questi che possono dare un futuro a Chrysler, va bene il downsizing ma sperare che tutto di un colpo la massa degli americani vada in giro su auto derivate da piccole utilitarie europee è, secondo me, assolutamente fuori luogo. Un C-evo, allungabile a quanto pare almeno fino a 4.70m, sarà un'ottima base per molti modelli compatti e medi, anche SUV urbani. Aggiungi un 1.8DiT, il DDC e la nuova Sebring è pronta. Cmq alcune Dodge non sono niente male.



Edited by TwinSpark 28/4/2009 9:29 PM
alfista
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Teo159 - 28/4/2009 3:21 PM

Accordo Fiat-Chrysler: mostrata ai concessionari statunitensi una inedita "compact sport sedan"


ho come un presentimento che poi da noi ne faranno una versione Fiat offroad lasciando a Alfa il compito di produrre un SUV bello grosso e pesante e ke costa un bel po di euri con il prossimo jeep
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alfista
Inserito 29/4/2009 4:12 PM (#207035 - in reply to #179096)


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Accordo Fiat-Chrysler: Daimler esce dal capitale della Casa americana

Accordo Fiat-Chrysler

L’accordo tra Fiat e Chrysler si avvia nella fase conclusiva, in vista del termine del 30 aprile fissato dal Presidente USA Barack Obama. Dopo il raggiungimento dell’intesa con i potenti sindacati americani e canadesi,giunge un’altra buona notizia per le due Case automobilistiche.Infatti, la tedesca Daimler AG, ancora detentrice del 19,9% delcapitale di Chrysler, ha ufficialmente rinunciato alla sua quota, già in precedenza valutata pari a zero.

Altresì, il gruppo di Stoccarda si è impegnato verso l’ex partner anche in altri aspetti che ancora legavano le due Case, nonostante il divorzio risalga al 2007.Daimler ha deciso di condonare i prestiti concessi in passato aChrysler, i quali ammontavano a 1,5 miliardi di dollari. Sempre in baseall’accordo, la casa tedesca verserà nei prossimi tre anni anche 200milioni di dollari nel piano pensionistico della Casa di Auburn Hills.Inoltre, con questa intesa, nel secondo trimestre i profittipre-imposte di Daimler AG subiranno una riduzione pari a 700 milioni didollari.

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Alpha
Inserito 30/4/2009 9:36 AM (#207211 - in reply to #179096)


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La Casa Bianca ritiene che il ricorso al "Chapter 11" possa essere inevitabile
ma che non avrà effetti negativi sull'intesa con la casa automobilistica italiana

Chrysler-Fiat, Obama ottimista
"Bancarotta la strada più rapida"



NEW YORK-La Chrysler va verso il fallimento, ma questo non avrà effettinegativisull'accordo con la Fiat. Il presidente americano Barack Obamasi dice"più ottimista rispetto a un mese fa" sulle possibilità disopravvivenzadella casa automobilistica Usa e sull'intesa con quellaitaliana. Labancarotta, secondo la Casa Bianca, sarebbe comunque "unpassaggiorapido, il più rapido".

Nel corsodellaconferenza tenuta in occasione dei primi 100 giorni dipresidenza,Obama ribadisce anche il disinteresse nel lungo periodo delgoverno acontrollare quote di capitale in case automobilistiche ebanche: "Siamopiù concentrati su Afghanistan, Iraq, influenza suina,che sul guidaresocietà", spiega Obama.

Fiat e Chrysler- secondo indiscrezioni - firmeranno tra oggi domanil'accordo dipartnership, sancendo così il salvataggio della più piccoladelle caseautomobilistiche americane, anche se un suo passaggio perunabancarotta temporanea non è da escludere.

E anzi èl'ipotesi più probabile, vista la contrarietà alla propostadiristrutturazione del debito mostrata da tre fondi, Oppenheimer,Perellae Stairway.

I grandicreditori di Chrylser (JPMrogan, Goldman Sachs, Citigroup e MorganStanley)hanno già dato il via libera alla proposta del governo. Estanotte, ilavoratori Chrysler aderenti al sindacato United AutoWorker (Uaw)hanno ratificato l'accordo per il taglio dei costiraggiunto nel corsodello scorso fine settimana. L'intesa ha incassatol'82% dei voti.

Manca l'ok deipiccoli creditori che controllano un terzo del debito.Per passare, laproposta, addolcita dal governo a 2,250 miliardi incambio di unazzeramento dei 6,9 miliardi di debito esistente, habisogno di essereapprovata dal 100% dei creditori. E i tre fondicontrari starebberocercando di fare lobby per rafforzare il fronte delno.

Se un accordo con il Tesoro non verrà trovato, Chrylser dovràfarericorso al Chapter 11, cioè al concordato preventivo chesegneràinoltre l'addio dell'attuale amministratore delegato diChrysler,Robert Nardelli, che sarebbe costretto a lasciare - riportailWashington Post -, sostituito dal management di Fiat.

Le trattativeandranno avanti fino all'ultimo: un annuncio sul futuro diChrylser èatteso per questa mattina - afferma il Wall Street Journal -el'amministrazione ha predisposto per Obama due bozze di discorso:unacon la bancarotta della più piccola delle caseautomobilisticheamericane, l'altra che ipotizza una ristrutturazionefuori daltribunale.

Il ricorsoallabancarotta non pregiudicherebbe un'alleanza con Fiat: gliassetmigliori di Chrysler sarebbero ceduti a una nuova società conunastruttura proprietaria simile a quella di un accordo fra il LingottoeChrysler fuori dal tribunale. A Torino andrebbe cioè il 20%, afrontedel 55% al sindacato. La quota restante andrebbe inizialmentenellemani del governo.

Nel caso in cuiilTesoro riuscisse a convincere i piccoli creditori ad accettarelaproposta di ristrutturazione del debito, Chrysler potrebbeinveceevitare il Chapter 11.

Unabancarottatemporanea sembrerebbe l'ipotesi più accreditata anchesecondo lostesso amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne. Inquestaprospettiva i concessionari di Chrysler hanno assunto una societàdiconsulenza legale per prepararsi a un'eventuale bancarotta.

Scettico suirisultati di un'alleanza il New York Post, secondo il quale"il pianodi salvataggio messo a punto dal governo per Chryslerattraversol'unione con l'italiana Fiat potrebbe trasformarsi in ungrande bidone,che potrebbe costare miliardi di dollari ai contribuentiamericani sefallisse".
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Alpha
Inserito 30/4/2009 5:06 PM (#207317 - in reply to #179096)


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In assenza (ed in fervida attesa del ritorno) del buon Kokal, mi sono fatto carico (insieme ad altri) dell'aggiornamento di questo thread, ed è quindi con piacere che annuncio...



Alle 18 Obama darà l'annuncio dell'intesa raggiunta tra i due gruppi
Ma tre fondi creditori non hanno accettato le condizioni della Casa Bianca

Fiat-Chrysler, l'accordo è fatto
Detroit chiede il fallimento pilotato

Alle 18 parlerà Obama. Fino a poco prima ci potranno essere novità



TORINO-Niente da fare, la Chrysler getta la spugna e chiede l'ammissioneal"Chapter 11", cioé alla bancarotta controllata. L'annuncio arrivaapoche ore dal discorso del presidente Obama (alle 18 italiane)e dallafirma dell'intesa con Fiat. Firma che, comunque, ci sarà:l'accordo trala casa torinese e la terza azienda americana dell'auto èfatto. Laprocedura di bancarotta non lo inficia: invece di acquisire lasuaquota (35%) direttamente dalla società, la Fiatcomprerà dalfallimento. Le condizioni dell'operazione restano lestesse. L'unicoproblema potrebbero essere i tempi che si allungherano.

Secondol'agenzia di stampa statunitense, che cita "unfunzionariodell'amministrazione Obama", a far scattare il ricorso allaprocedurafallimentare sarebbe stata la mancata adesione di alcunipiccolicreditori: tre fondi che, insieme, avanzano un miliardo didollaridalla Chrysler. Secondo la stessa fonte, la mancanza di accordocon icreditori "non impedirà a Chrysler di ristrutturarsi e emergerepiùforte" dall'amministrazione controllata. La Detroit Free Pressscriveche Chrylser potrebbe restare in amministrazione controllata per30-45giorni facendo coincidere, di fatto la chiusura del periododiamministrazione controllata con la scelta sul futuro di GeneralMotorsche ha tempo fino al 31 maggio per evitare a sua volta labancarotta.

Nella notte diWashington leriunioni si erano susseguite agli incontri informali ealcuniappuntamenti ci sono stati ancora in mattinata. La possibilitàdievitare la bancarotta (sia pure controllata) dellaChrysler è stataconcreta. La Casa Bianca aveva preparato due diversitesti a secondache ci sia o non ci sia la bancarotta controllataprevista dal capitolo11 della legge fallimentare americana.

Questa sera, subito dopo che Obama avrà annunciato qual è l'esitodellafaticosa trattativa degli ultimi giorni, Fiat e Chrysleremetterannodue distinti comunicati: la casa americana per illustrare iterminidell'intesa mentre il Lingotto diffonderà, probabilmente,unadichiarazione di Sergio Marchionne. Con il ricorso allabancarottapilotata l'attuale ad di Chrysler, Bob Nardelli, uscirebbe discena esi creerebbe, entro 35 giorni, una nuova società in partnershipcon laFiat.


Edited by Alpha 30/4/2009 5:06 PM
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DadaBrat
Inserito 30/4/2009 9:39 PM (#207380 - in reply to #179096)


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Cavenago Brianza (MI)
Ecco le possibili strategie di modelli e fabbriche. Per un gruppo che produrrà
4,7 milioni di auto l'anno e che avra 10 mila punti vendita nel mondo

Le Alfa costruite in Usa:
primi frutti Fiat-Chrysler

di VINCENZO BORGOMEO


La MiTo GTA

Gli intrecci possibili fra le 30 fabbriche del Gruppo Chrysler e le 178 di quelle del Gruppo Fiat sono praticamente infiniti. Sarà infatti possibile produrre in ogni angolo del mondo i modelli più disparati, con economie di scala grandiose. Dalle prime indiscrezioni sembra proprio che l'Alfa Romeo (un marchio con un'immagine fortissima) sarà il primo marchio a fruttare i benefici di questo accordo. Fiat potrebbe costruire negli Stati Uniti due vetture Alfa Romeo: 'Milano' e 'Giulia'. Rispettivamente le eredi dell'attuale 147 e della 159. La Milano ovviamente sarà prodotta anche in Europa dove dovrebbe essere commercializzata con il nome di 149 all'inizio del 2010, mentre per quanto riguarda la 'Giulia', che avrà come la 159 una versione berlina e una sportwagon, bisognerà aspettare fino al 2011.

Nella fabbrica messicana di Toluca, invece, dovrebbero essere prodotte auto basate su piattaforme di segmento A della Fiat, inclusa la 500 e una piccola Jeep. Da Belvidere III (Illinois) potrebbero poi uscire le future generazioni di Chrysler Sebring e Dodge Avenger. La Chrysler dovrebbe giungere a produrre entro il 2013 circa 500-600 mila vetture l'anno basate sulle piattaforme del gruppo torinese.
Tutto da definire poi lo scacchiere relativo agli scambi di motori e altre parti meccaniche tra le due case automobilistiche perché i tanti marchi (a proposito, da una parte ci sono Chrysler, Jeep, Dodge e dall'altra Fiat, Abarth, Alfa Romeo, Lancia, Ferrari, Maserati, Iveco) possono essere tutti "donatori di organi". Di certo da oltre oceano arriveranno i grandi pianali per le ammiraglie e per i Suv, mentre noi saremmo esportatori di compatte, city car e crossover.

Tuttavia non è solo dal punto di vista industriale che i due colossi, uniti, costituiranno un'azienda di enorme forza: mettendo insieme una Chrysler da 55 mila dipendenti e due milioni di auto prodotte l'anno con una Fiat da 185 mila dipendenti e 2.700.000 di macchine sfornate l'anno si arriva a realizzare una specie di mostro dal punto di vista commerciale. Un gruppo che ha qualcosa come 10 mila punti vendita, sparsi in tutti il globo (3.300 Chrysler e 6.500 Fiat): qui non si farammo sinergie, anzi. Si sommeranno le forze per sfondare sempre di più il muro della concorrenza.
(30 aprile 2009 fonte Repubblica)
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da il sole 24 ore



Attachments Il Gruppo Fiat e Chrysler firmano una alleanza strategica globale.pdf (47KB - 4 downloads)
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Accordo Fiat-Opel: con Magna sarà una "triplice allenza"?

pubblicato: domenica 03 maggio 2009 Fiat-Chrysler-Opel

Dopo la precedente dichiarazione rilasciata da Frank Stronach, fondatore di Magna International Non abbiamo alcuna intenzione nell’acquisire Opel»), vi sarebbe la possibilità che Fiat e la società austriaca possano stringere un accordo per rilevare da General Motors il costruttore di Rüsselsheim.

Fino a domani, quando l’amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne sarà a colloquio con i ministri competenti, vi sarà spazio e tempo per le ipotesi. Poi si dovrà agire con concretezza. Usando l’oratoria e mettendo da parte i pregiudizi: l’ex cancelliere Gerhard Schroeder, a favore del “no”, avrebbe addirittura caldeggiato l’ipotesi Gaz. Ma anche Armin Schild, responsabile per Francoforte del sindacato IG Metall, si è sbilanciato definendo «senza successo» un possibile accordo con il Lingotto.

Che si è quindi avvicinata a Magna, sì disposta a cospicui investimenti (già promessi 5 miliardi di dollari), ma incapace di fornire supporto tecnico e progettuale. Sarà tuttavia Gm a dover gestire le trattative. Con buona pace dei tedeschi.
Fonte Autoblog

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Lomazzo (CO)
Da dove verrebbe il nome 149 per la commercializzazione della Milano in europa, questa secondo me è davvera una bufala....Comunque stamattina al TG hanno fatto un servizio in cui Marchionne annunciava la probabile costituizione del gruppo FIAT Chrysler Opel, secondo gruppo automobilistico mondiale con oltre 6 milioni di vetture vendute anno, questo si che significa pensare in grande, secondo me c'è da essere orgogliosi come italiani delle mosse di FIAThttp://www.159ownersclub.it/public/forum/images/emoticons/thumb.gif
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sgatto
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Castelli romani
Ragazzi fate attenzione quando fate copia e incolla da altri siti: se il topic o il messaggio si vede male, aggiustate il vostro messaggio.

Grazie.
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KOKAL
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Chiavari (GE)

Chrysler: Bob Nardelli e Tom La Sorda si dimettono


 

Tom la Sorda e Bob Nardelli


Due personaggi chiave di Chrysler sono pronti a lasciare: il CEO Bob Nardelli uscirà di scena non appena terminerà il periodo di bancarotta pilotata, mentre il co-presidente Tom La Sorda è uscito con effetto immediato. Confermato quindi l’accordo con Fiat, Chrysler vede subito le prime rivoluzioni interne: Nardelli, in carica dal 2007, ha deciso autonomamente di uscire dal gruppo, prendendo le distanze dalla scelta forzata del “collega” Rick Wagoner in General Motors.Tom La Sorda, in carica dal 2007, si occupava si gestire rapporti con fornitori ed impiegati ed in passato aveva ricoperto la carica di CEO poi passata a Nardelli.

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Chiavari (GE)

Fiat: Marchionne di nuovo negli Stati Uniti


TORINO - Di nuovo negli Stati Uniti. Sergio Marchionne, di ritorno da Berlino dopo gli incontri per la possibile acquisizione di Opel, e' ripartito per Detroit: al centro del viaggio colloqui con il Tesoro americano e con il management della Chrysler. Intanto all'avvio delle contrattazioni di Piazza Affari, Fiat ha guadagnato lo 0,86% a 8,05 euro. (Agr)

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Teo159
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prov. di Mantova

Accordo Fiat-Chrysler: l'UAW intende cedere presto il suo 55%

pubblicato: martedì 05 maggio 2009 da Fabio Sciarra. fonte autoblog.

nuovo Jeep Grand Cherokee

Il sindacato americano United Auto Workers, entrato in possesso del 55% di Chrysler lo scorso 30 aprile, ha dichiarato oggi che presto inizierà a lavorare sulla cessione della propria quota azionaria. L’operazione “avverrà non appena saremo in grado di farlo”, ha dichiarato il presidente dell’unione.

L’UAW, lo ricordiamo, con l'accordo raggiunto tra le parti lo scorso giovedì è entrato in possesso del 55% dell’azionariato, ma tale quota non ha garantito l’accesso del sindacato al consiglio d’amministrazione. Fiat, al contrario, con il suo 20%, detiene tre seggi su nove, e quindi la maggioranza relativa dello stesso cda, con la possibilità di accrescere ulteriormente la propria influenza in seno ad esso.

Secondo Reuters infatti, Sergio Marchionne è destinato a ricoprire un ruolo sempre più centrale anche nei confronti di Chrysler, che attualmente è anche -in piccola parte- nelle mani dei governi statunitense (8%) e canadese (2%). Il riassetto proprietario di Auburn Hills potrebbe avvenire prima del previsto.



Edited by Teo159 5/5/2009 6:57 PM
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Via libera del tribunale alla procedura accelerata per la ristrutturazione

Fiat ancora più vicino a Chrysler

Il giudice spiana la strada all'alleanza.


MILANO - Fiat fa un nuovo passo verso Chrysler grazie al tribunale che, per la bancarotta di New York, ha dato il via libera alla procedura accelerata per la ristrutturazione della casa automobilistica Usa: al termine di un'udienza durata oltre otto ore Arthur Gonzalez, il giudice che si occupa del dossier Chrylser, ha dato il disco verde alla vendita attraverso asta dalla maggior parte degli asset della società, con la Fiat principale offerente. Entro il 20 maggio potranno pervenire offerte concorrenti, mentre una settimana dopo, il 27, sarà decretato il vincitore. Respingendo le obiezioni sollevate da un gruppo di creditori, Gonzalez spiana così la strada all'alleanza fra Fiat e Chrysler, appoggiando il piano dell'amministrazione americana.

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Chiavari (GE)

Accordo Fiat-Chrysler: ecco i modelli Alfa Romeo e Fiat che sbarcheranno negli USA


Grazie ai documenti che Chrysler ha consegnato ai tribunali statunitensi per avviare le pratiche di procedura fallimentare controllata secondo le norme di “Chapter 11?, sono stati scoperti i modelli Alfa Romeo e Fiat che a breve sbarcheranno negli Stati Uniti. Robert Manzo, Executive Director di Capstone Advisory Group, ha dichiarato ufficialmente che le Fiat 500, Panda, Grande Punto e le Alfa Romeo MiTo e Milano saranno le prime auto del Lingotto che verranno assemblate negli USA e rimetteranno in sesto le finanze di Chrysler.

Se MiTo, Milano e 500 sin da subito sono state indicate come vetture ideali per lo sbarco americano, una grande novità è rappresentata dalla decisione di esportare oltreoceano anche Grande Punto e Panda, anche se quest’ultima dovrebbe essere griffata con il brand Jeep e quindi disponibile solo nelle versioni 4×4, come anticipammo qualche giorno fa. Tom LaSorda, co-presidente dimissionario di Chrysler, ha aggiunto che verrà sviluppata una futura Chrysler basata sulla piattaforma C-Evo di Fiat.

Ma non finisce qui. Infatti, nelle documentazioni presentate alla Corte vengono menzionati anche motori e cambi che verranno costruiti in America: i propulsori prossimi al debutto sono il 1.4 T-Jet a quattro cilindri e il nuovo diesel 3.0 V6, mentre è prevista l’adozione del nuovo cambio sequenziale a doppia frizione DDC in sostituzione del cambio automatico Getrag, utilizzato attualmente su quasi tutte le vetture Chrysler.


Evvai!!! il 3.0 Jtdm lo avranno le Chrysler e non le Alfa!!!

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Chiavari (GE)

Chrysler: ecco le fabbriche che chiuderanno prima del matrimonio industriale con Fiat


Chrysler LLC ha fornito oggi tutti i dettagli sui suoi piani di chiusura delle fabbriche che non avrebbero avuto più alcun ruolo produttivo in seno all’alleanza con Fiat. Auburn Hills non ha reso disponibili prima d’ora questi dettagli per un semplice motivo: prima le trattative per raggiungere l’accordo con l’UAW, poi l’ingresso nella fase di bancarotta controllata hanno assorbito tutta l’attenzione del management.

Alla chiusura andrà incontro la fabbrica che realizza la Chrysler Sebring, la Sebring Cabrio e la Dodge Avenger. Questo impianto, situato a Sterling Heights in Michigan, smetterà di funzionare entro dicembre 2010. Secondo impianto a chiudere i battenti sarà quello di Detroit che assembla la Dodge Viper, destinato a fermarsi prima di fine 2009. L’unica alternativa di sopravvivenza per questa fabbrica è che si faccia avanti qualcuno a rilevarla, ma “al momento non sono arrivate offerte concrete”, dichiara Chrysler.

Una terza fabbrica situata in Wisconsin chiuderà: si tratta di uno stabilimento dove vengono realizzati motori V6 di una generazione precedente all’ultimo Pentastar. Qui, le linee si fermeranno entro dicembre 2010. Quarto insediamento produttivo destinato alla chiusura (in totale sono sei) è quello di Twinsburg in Ohio, le cui attività verranno trasferite a Detroit entro marzo 2010. Un reset totale, o poco ci manca.


Fiat-Chrysler: sarà Marchionne l'ad della nuova società


Secondo quanto dichiarato all’agenzia Bloomberg dallo stesso Sergio Marchionne, sarà lui stesso l’amministratore delegato della nuova Chrysler. Un’ idea che già era stata discussa col Ministero del Tesoro americano nei precedenti incontri

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Accordo Fiat-Chrysler: il futuro dell'Alfa 169 e dei marchi Chrysler e Jeep


Oggi Sergio Marchionne riparte per gli Stati Uniti per entrare nella prima fase operativa dell’alleanza Fiat-Chrysler:insieme ai vertici di Auburn Hills, l’ad delle due caseautomobilistiche deciderà cosa conservare e cosa tagliare nel gruppoamericano. Contestualmente Marchionne incontrerà il numero uno diGeneral Motors Fritz Henderson, con il quale farà il punto dellasituazione su GM Europe, GM Latin America, e le attività sudafricanedel gruppo.

Tornando a Chrysler, tra i primi provvedimenti che prenderàMarchionne in queste ore a Detroit, ci sarebbe una drastica riduzionedei concessionari sul territorio americano, che passerebbero dagliattuali 3200 a 2400-2500. Inoltre si inizierà a stabilire l’assettointerno del gruppo e le strategie di commercializzazione delle singolecase: Jeep ad esempio potrebbe rimanere l’unica residua presenzaex-Chrysler sui mercati europei.

Esiste inoltre la possibilità che nel corso degli anni qualcuno deimarchi Fiat-Chrysler possa essere abbandonato: il candidato principaleper questa risoluzione sembra proprio Chrysler, che rimarrebbe nellasola ragione sociale della consociata. Ad Auburn Hills inoltre, siparlerà anche di strategie industriali.

Se da un lato sembra completamente esclusa l’ipotesi di fabbricaremodelli americani nelle fabbriche Fiat, al contrario la possibilità diutilizzare il pianale della prossima Chrysler 300C per realizzare a Pomigliano d’Arco la tanto inseguita Alfa 169 sembra tutt’altro che remota: alcuni componentisti come Magneti Marelli sarebbero già al lavoro, secondo Il Giornale.

Ma prima di dire l’ultima parola sul futuro di questo modello bisogna attendere gli sviluppi delle trattative con GM Europe: la grande berlina Alfa potrebbe in caso di esito positivo su questo fronte sfruttare la piattaforma della nuova Opel Insignia.



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Accordo Fiat-Chrysler: Marchionne punta a coinvolgere anche Suzuki?


logo Suzuki

Secondo quanto riferisce Automotive News, l’amministratore delegato Fiat, Sergio Marchionne, avrebbe proposto alla dirigenza del brand Suzuki una strategica alleanza, per entrare così nel nascituro colosso Fiat-Chrysler.

Il vero obiettivo, però, sarebbe la “presa” dello stabilimento ungherese di Magyar, in cui vengono costruite le SX4/Sedici e Agila/Splash. Tuttavia, non viene certo sottovalutata la possibilità di avere un nuovo partner per “colonizzare” il mercato giapponese. Sergio Marchionne ha già smentito queste indiscrezioni.

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io l'avevo dello per scherzo di Suzuki, invece mi sa che ci avevo preso...
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Certo che di minchiate ne volano eh.. ci manca solo che qualche quotidiano americano dica che Fiat è interessata a Nasa per una partnership sui motori per la prossima GTA...
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sgatto - 13/5/2009 9:41 AM
Certo che di minchiate ne volano eh..


Accordo Fiat-Chrysler, Piech: la partnership è un aiuto fra infermi


«Tre corridori claudicanti non possono certo realizzare il miglior tempo in una maratona. Tuttavia, sono felice quando vedo tre persone in difficoltà aiutarsi vicendevolmente». Con questa caustica battuta, Ferdinand Piech, Presidente del consiglio di controllo di Volkswagen, ha voluto esprimere il proprio punto di vista riguardo alla possibile alleanza fra Fiat, Chrysler ed Opel.

In Sardegna, giunto nel ruolo di gran cerimoniere per presentare la nuova Polo, Piech ha poi stuzzicato i cronisti, rispondendo con un’alzata di spalle ed una nuova “bordata” («Tre malati in un letto non fanno una persona sana») alle domande circa l’operato di Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo Fiat.

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